Il mondo dei videogiochi: analisi e strumenti per genitori, educatori e professionisti della salute
Un percorso per conoscere l’universo del gaming e prevenire la dipendenza da videogiochi. Scopri i meccanismi del gaming e il percorso formativo al Centro VJTA di Cuneo con il Dott. Francesco Villois.
Prevenire la dipendenza: un approccio consapevole alla tecnologia
Nell’attuale contesto sociale, l’uso dei dispositivi digitali occupa una parte significativa della vita quotidiana.
Per i genitori, per chi si occupa di educazione, per i professionisti della salute è fondamentale distinguere tra un interesse ricreativo per i media digitali e un comportamento che può presentare profili di rischio.
L’obiettivo primario non è limitare l’accesso alla tecnologia, quanto piuttosto sviluppare strategie per prevenire la dipendenza da videogiochi, garantendo che il gaming rimanga un’attività equilibrata e integrata con le altre sfere della vita.
Il mondo del gaming, d’altra parte, è da sempre interessato da una serie di stereotipi negativi (“i videogiochi incentivano l’aggressività”, per citarne uno tra molti).
Queste false credenze, oltre a non essere funzionali per la prevenzione della dipendenza, aumentano la distanza relazionale tra chi li utilizza e chi non li conosce, compromettendo la possibilità di dialogo e confronto attivo sul tema.
Approfondire l’universo del gaming (anche in riferimento ai meccanismi che sottendono la dipendenza) con un approccio non giudicante permette di accompagnare i giovani verso un utilizzo più funzionale degli schermi, evitando che il gioco diventi l’unica modalità di interazione con la realtà.
I meccanismi del gaming e l’impatto sul sistema di ricompensa
Per poter prevenire la dipendenza da videogiochi, è anche necessario analizzare come i software sono strutturati.
I videogiochi moderni utilizzano sistemi di feedback costanti: il superamento di una sfida o l’acquisizione di nuovi elementi grafici generano una risposta nel sistema di ricompensa del cervello.
Questo processo è mediato dalla dopamina, un neurotrasmettitore che facilita la ripetizione di un comportamento piacevole. Quando queste sollecitazioni sono frequenti e prolungate, può risultare difficile per un adolescente interrompere l’attività in modo autonomo.
Il programma del corso
La domanda che dà titolo al percorso formativo, Come spegnere lo schermo?, verrà de-strutturata in sei quesiti, fondamentali al fine di poter costruire una mediazione educativa più funzionale nel rapporto tra giovani e videogiochi.
1) A cosa gioca?
Una panoramica sul Gaming, costellato da giochi diversi che corrispondono a esigenze, potenzialità e rischi differenti.
2) Chi è, nel gioco?
Riflessioni sul tema dell’identificazione e dell’alter ego virtuale. La componente identitaria gioca infatti un ruolo importante sia nell’utilizzo ricreativo che nelle situazioni di dipendenza.
3) Con chi gioca?
Esplorazione del mondo sociale del Gaming: da realtà solitarie a vere e proprie comunità online. Spazi relazionali che da risorsa, se non ben monitorati, possono diventare fonti di pericolo o di isolamento.
4) Come gioca?
Stile, comportamenti e difficoltà nella gestione dei videogiocatori, a partire dalle esperienze osservative dei partecipanti.
5) Quando/Quanto gioca?
Regolazione emotiva e rischio dipendenza: come distinguere meglio gli spazi di svago attivo e creativo da quelli a rischio.
6) Perché gioca?
Uno sguardo agli obiettivi e alle motivazioni, più o meno consapevoli, che spingono a rimanere davanti allo schermo e/o a volerlo spegnere.
Il ruolo della comunicazione e del supporto professionale
Spesso il ricorso eccessivo al videogioco può essere una risposta a momenti di stress o difficoltà relazionali.
In questi casi, prevenire la dipendenza da videogiochi significa aprire spazi di ascolto dove i giovani possano esprimere i propri vissuti senza timore di giudizio.
Comprendere cosa cerchi il ragazzo nel mondo virtuale permette di indirizzare quegli stessi bisogni verso canali più funzionali.
Tuttavia, gestire queste dinamiche può risultare complesso per i soli genitori.
Per questo motivo, formarsi presso professionisti del settore può fornire strumenti tecnici e psicologici per gestire i conflitti legati agli schermi, ristabilire un clima familiare più sereno e accompagnare il giovane nelle fasi più critiche.
Il percorso formativo del Dott. Francesco Villois a Cuneo
A Cuneo, il Centro VJTA, ha attivato un’iniziativa specifica intitolata “COME SPEGNERE LO SCHERMO? Capire il mondo dei videogiochi per prevenire la dipendenza”.
Il percorso è condotto dal Dott. Francesco Villois, Psicologo e Psicoterapeuta, e si rivolge a genitori, educatori e professionisti della salute.
Struttura e obiettivi del corso
Attraverso 8 incontri, il percorso offre una bussola per navigare nella complessità del gaming moderno. Gli obiettivi principali includono:
1. Comprendere il legame tra gaming e processi cognitivi ed emotivi
2. Apprendere a riconoscere i segnali precoci per prevenire la dipendenza da videogiochi
3. Implementare modalità di interazione più sane con i dispositivi tecnologici
4. Ridurre il gap generazionale tra adulti e nuove generazioni di videogiocatori
5. Stimolare il pensiero critico sul tema
Il Centro VJTA: un punto di riferimento territoriale
Il Centro VJTA, situato in Via Quintino Sella 5-7 a Cuneo, si propone come un luogo di confronto per chiunque si trovi a gestire il rapporto con il gaming, grazie alla presenza di un professionista esperto in questo ambito, il Dott. Francesco Villois, Psicologo-Psicoterapeuta.
Informazioni tecniche per la partecipazione
Per chi desidera intraprendere questo percorso, ecco i dettagli:
• Data di inizio: Giovedì 23 aprile 2026
• Orario: Dalle 20:00 alle 21:30
• Primo incontro gratuito (previa iscrizione)
• Costo del percorso: 245 €, con una quota agevolata di 220 € per le iscrizioni di due persone insieme. I posti sono limitati per assicurare un’adeguata interazione tra i partecipanti e il relatore.
• Per iscriversi al primo incontro gratuito o per ricevere ulteriori chiarimenti, è possibile contattare il Centro VJTA al numero 0171 157 0039, inquadrare il QR code sulla locandina o cliccare sul seguente link: https://forms.gle/zB7sJbkMB9uzaWsa6
• L’iscrizione al primo incontro non è vincolante all’acquisto dell’intero percorso.
Conclusioni: un nuovo equilibrio digitale
La sfida posta dalle nuove tecnologie richiede una risposta basata sulla competenza e sull’equilibrio.
Prevenire la dipendenza da videogiochi non significa negare i vantaggi dell’era digitale, ma imparare a gestirne le criticità con strumenti adeguati.
Educare alla consapevolezza digitale è un processo continuo, che richiede attenzione e aggiornamento.
Attraverso la partecipazione al percorso del Centro VJTA, è possibile promuovere un utilizzo dei media che sia costruttivo e non limitante.
Scegliere la prevenzione oggi significa favorire una crescita armoniosa, un rapporto più consapevole con gli strumenti tecnologici e ristabilire una corretta gestione degli spazi digitali all’interno della propria realtà quotidiana.


